Come funziona il Nido - BIMBI TOSTI | Asilo Nido

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Il Nido “Bimbi Tosti” nasce dalla nostra esperienza lavorativa pluriennale all’interno di Scuole dell’Infanzia/Nidi e con bambini diversamente abili.
La nostra struttura garantisce ai genitori che lavorano di lasciare in un luogo tranquillo e confortevole il loro bambino,
in un ambiente professionale a sua misura, offrendo un servizio educativo e sociale.
La Carta dei SERVIZI

Che cos’è?
  • E’ lo strumento capace di regolare i rapporti fra il Servizio e gli Utenti.
    Definisce, inoltre, il complesso sistema delle relazioni che si instaurano tra chi eroga il servizio e chi ne fruisce.

  • E’ una “Dichiarazione di Intenti” con la quale il nido si fa garante del servizio reso rispettando i principi fondamentali richiesti dall’Art.3,30,33,34 della Costituzione Italiana.

  • E’ considerata un requisito indispensabile nell’erogazione dei Servizi.

  • E’ un documento pubblico rivolto ai genitori, alle famiglie e al territorio, risponde ad esigenze di trasparenza dell’informazione e di ricerca della qualità al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio svolto nei confronti dell’utenza.

Il nostro Nido rende pubblica la propria Carta dei Servizi
dalla quale sarà possibile conoscere:

  • Chi gestisce il Servizio
  • L’organizzazione del Nido
  • Modalità di funzionamento
  • Servizi forniti
La Carta dei Servizi adottata risponde ai seguenti principi fondamentali:
  • EGUAGLIANZA : Il Servizio è accessibile a tutti senza distinzione per motivi riguardanti il sesso, la razza, la lingua, la religione e le opinioni politiche.

  • IMPARZIALITÀ : I comportamenti che adotterà il personale all’interno del Nido sono dettati dai criteri di obiettività e imparzialità

  • CONTINUITÀ : il servizio svolto è regolare e continuo secondo i criteri adottati.

  • PARTECIPAZIONE : Gli Utenti hanno diritto di accesso alle informazioni che li riguardano.
    Un ruolo fondamentale è rivestito dal rapporto Famiglia-Educatori ed in tal ambito sono sollecitati periodici incontri.

  • EFFICIENZA – EFFICACIA : delle prestazioni è raggiunta attraverso la formazione e gli aggiornamenti degli operatori
Qual è il bambino che vorremmo vedere crescere?

La risposta a questa domanda costituisce il filo conduttore del nostro intervento Educativo.

Essendo l’obiettivo prioritario, quello di sviluppare in modo armonico tutte le potenzialità del bambino (affettive, cognitive, sociali), allora possiamo identificare alcuni elementi essenziali sui quali è focalizzata tutta l’attenzione delle educatrici:
Il bambino che vogliamo vedere crescere è un bambino sereno, felice di stare al mondo, di esserci, di capire, di imparare, di provare.

Il compito delle educatrici sarà pertanto quello di prendere dall’esperienza e dalla scienza, tutti quegli elementi (teorie, metodi, strumenti) utili a questo scopo.
Il bambino viene valorizzato nella sua identità, considerato protagonista primario della propria storia.
Viene incoraggiato ad esprimere liberamente la propria personalità, rafforzato nell’autonomia e nella creatività.
Per questo l’educatrice darà risposte sollecite sulla base delle potenzialità di apprendimento, creerà occasioni di esplorazione, di confronto delle esperienze e di relazioni affettive.

Le educatrici sono consapevoli dell’importanza di attuare un continuo “pensare” sulle esperienze, un continuo riformulare teoria e pratica, una costante riflessione sui modelli che la vita sociale e familiare offrono e su quello che la psicopedagogia propone in relazione ad essi.
E’ proprio con la capacità di progettare interventi a partire dall’esperienza infantile che si gioca il passaggio dall’allevamento all’educazione, dall’improvvisazione alla pedagogia.

Facciamo riferimento ad un modello pedagogico che nasce dalla combinazione di diverse ispirazioni.
Il criterio adottato è finalizzato a rendere il bambino protagonista attivo, in grado di scegliere in base alle sue esigenze, attraverso proposte plurime a forte caratterizzazione ludica e simbolica.
Il ruolo dell’educatrice è quello di “regista educativo”, predisponendo ambienti funzionali alle esperienze secondo il principio della non direttività e della centralità del bambino.

Il nostro Nido si ispira al totale rispetto dei diritti del bambino così come sono espressi nella convenzione sui diritti dell’Infanzia approvata dall’ONU il 20 dicembre 1989.
PROGETTO EDUCATIVO       

“Inventare un progetto educativo
Dove l’inizio del cammino può essere ovunque, la direzione qualsiasi, i passi disuguali, le tappe arbitrarie, l’arrivo imprevedibile,
ma dove pertanto tutto è coerente"
(Fabbri, Munari le strategie del sapere)


E’ lo strumento attraverso il quale le Educatrici rendono trasparente e leggibile ciò che fanno e perché lo fanno con lo scopo di aiutare ogni bambino e bambina a:
  • crescere bene
  • seguire percorsi equilibrati di socializzazione
  • superare difficoltà
  • acquisire abilità e conoscenze
  • instaurare capacità affettive e relazionali

Il progetto educativo ha come punto fondamentale la centralità del bambino, nel rispetto dell’autonomia organizzativa e prevede
L’identificazione degli OBIETTIVI EDUCATIVI specifici.

  1. PROGRAMMAZIONE
  2. OSSERVAZIONE
  3. VERIFICA
  4. AUTOVALUTAZIONE
  5. SODDISFAZIONE DEI GENITORI (Questionario di gradimento)
  6. DOCUMENTAZIONE (dei bimbi )
  7. DOCUMENTAZIONE (Giornanido per i genitori)
  8. RAPPORTI CON LA SCUOLA DELL'INFANZIA E TERRITORIO

La versione completa di tutto il PROGETTO EDUCATIVO dei BIMBI TOSTI è visionabile nella nostra sede
INSERIMENTO
L’inserimento è un percorso fondamentale, delicato ed individuale di ogni bambino al Nido.

Alla base di un buon inserimento ed il suo vero obiettivo è instaurare una reciproca Relazione di fiducia tra: il Bambino, i suoi genitori e le Educatrici.
Il Bambino quando arriva al Nido ha già una sua Storia e una sua Famiglia, bisogna quindi agevolare il passaggio (distacco) dall’ambiente familiare a quello con il mondo esterno (Nido).
Per far ciò bisogna rispettare i tempi di ogni bambino, ed ogni bambino ha i propri tempi.
L’inserimento è dunque darsi la possibilità di conoscersi per permettere al bambino di ambientarsi e fidarsi degli adulti presenti nel nido.

L’inserimento viene svolto inizialmente con la presenza di mamma e papà o una persona significativa per il bambino.
L’inserimento viene concordato fra la famiglia e il Nido secondo modi e tempi adeguati.
Compito dell’educatrice è quello di entrare in EMPATIA con il genitore contenendo e rassicurando le loro ansie.

L’individualizzazione dell’inserimento richiede necessariamente un atteggiamento di flessibilità da parte dell’educatore; tanto più importante quanto il bambino è piccolo.
I riferimenti Pedagogici che guidano il nostro Nido
PAOLO CREPET: Sociologo Psichiatra
Ispiratore, con una sua “frase” del nostro motto.
“ Una buona scuola è quella dove il bambino entra pulito e torna a casa sporco:
vuol dire che ha giocato, si è divertito, si è dipinto addosso, ha usato i propri sensi, è entrato in contatto fisico ed emotivo con gli altri.”

GIANFRANCO ZAVALLONI
Educatore di scuola d’infanzia e dirigente scolastico, sostenitore della pedagogia di Qualità

Mette in primo piano: L’AVERE, IL TEMPO DI FARE, DI SPERIMENTARE, DI OSSERVARE CON STUPORE.

La sua PEDAGOGIA DELLA LUMACA;
Per un nido lento, non competitivo ma attento ai tempi di ognuno… vuol dire imparare a fermarsi e ad aspettare, cioè a RISPETTARE.


Asilo Nido Bimbi Tosti
Via Papa Giovanni XXIII, 2
21020 BUGUGGIATE (VA)


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© Copyright 2019 -  Asilo Nido Bimbi Tosti di Bielli Mara - All rights reserved
P.Iva 03187440122
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